Alcune carte, ricavate dal testo “La pianificazione urbanistica a Pistoia dal 1948 al 1972“, di Giuliano Beneforti (edito in “Storia Locale” n.18, 2011), mostrano come si è formata la città di Pistoia nel corso di un secolo. Le carte più recenti evidenziano come lo sviluppo maggiore ci sia stato nel periodo 1963-1989, e come gli ultimi 20 anni siano stati sostanzialmente di sviluppo minimo. Sono visibili alcuni errori dalle conseguenze profonde e il fatto che la pianificazione ha sostanzialmente fallito.
Paolo Beneforti

Pistoia nel 1890: è limitata al centro storico, con qualche agglomerato lungo le direttrici radiali. In grigio più chiaro, la zona di rispetto del Cimitero comunale e il giardino Puccini.

1890-1910: I Macelli, la San Giorgio.

1910-1940: La zona residenziale Pistoia Ovest, le Carceri di Santa Caterina, una ulteriore crescita lungo le direttrici radiali.

1954-1963: Il Villaggio Belvedere, ulteriori espansioni delle zone già urbanizzate a ovest e a nord. Fino al 1960 siamo dentro le salvaguardie del PRG 1957; dal '61 al '63, scadute le salvaguardie, vengono rilasciate molte concessioni.

1963-1971: Negli anni del boom, la massima espansione della città. Approvato il PRG 1957 ma con molte concessioni goà rilasciate in contrasto col piano medesimo; non c'è una volontà reale di rispettarne l'impostazione, al punto che nel 1966 si presentano varianti per sanare tutto il realizzato e concesso. A nord, il progetto della Zona sportiva porta a consistenti insediamenti nella zona Casermette. Si realizzano i primi edifici della futura Zona industriale S. Agostino. Si commette l'errore fatale di sfondare a sud realizzando la Breda oltre la ferrovia.

1971-1989: Il nuovo PRG 1974 ricuce e completa l'esistente e pianifica l'espansione ad est. Si realizza la via Fermi e la Zona industriale di S. Agostino.

1989-2005: Col nuovo PRG 1993 (che subirà innumerevoli varianti), si realizza S.Agostino3, viene edificata l'area Pallavicini (Panorama), si saturano le zone di completamento.

2005-2009: L'espansione è ferma, come da previsione del nuovo Piano Strutturale. Si satura la Zona Sud e si progetta un nuovo errore (ben evidente dalla mappa): lo sfondamento della Tangenziale per realizzare il nuovo ospedale in un'area rimasta vergine, il Campo di volo.
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