Regolamento Urbanistico ancora sotto tiro

 

Pistoia, 6 febbraio 2012, Consiglio comunale. Luciano Mazzieri, capogruppo PD, è siceramente indignato, quando viene a mostrarci le 33 richieste di discussione (su singole osservazioni al Regolamento urbanistico) presentate dall’UDC per la seduta di ieri, lunedì 6 febbraio. “Mi arrabbio perché c’è tanto lavoro che rischia di essere buttato, se non si approva il RU”, dice.
Anche ieri la seduta del Consiglio comunale è stata dedicata al RU. E anche ieri le opposizioni – soprattutto UDC – hanno voluto discutere e votare alcune singole osservazioni (tutte, in effetti) del blocco posto in votazione. Le osservazioni al RU presentate dai cittadini, dagli enti e dagli ordini professionali dopo l’adozione, sono 1.300 (dopo un primo filtro operato dai tecnici). La maggioranza aveva raggiunto un accordo con le opposizioni per poterle votare in Consiglio “a blocchi”, dopo l’esame dettagliato svoltosi nei mesi scorsi attraverso 50 sedute di Commissione Urbanistica. Ma quell’accordo sembra saltato, ed ora l’approvazione del RU comunale prima della fine del mandato (20 marzo) appare improbabile.
Una parte dell’opposizione fa, legittimamente, ostruzionismo. Perché? Oltre al giudizio negativo sul Regolamento Urbanistico, c’è probabilmente l’intenzione di procurarsi argomenti forti per l’imminente campagna elettorale. La mancata approvazione del RU – dopo 8 anni di lavoro e a 17 anni dall’entrata in vigore della legge che lo prevede – è infatti una sconfitta politica per il PD e la sua (attuale) maggioranza; ma è anche un argomento imbarazzante per il prossimo candidato sindaco del centrosinistra.
Oggi il sindaco Berti incontrerà i capigruppo per capire se vale la pena di insistere nella discussione delle osservazioni al RU. Se il RU non dovesse essere approvato (cosa non auspicabile, al di là di tutte le critiche e le riserve sul testo,  e anche se le conseguenze non sarebbero drammatiche per la città), i due mandati di Berti terminerebbero nel peggiore dei modi.

Ma al di là di questo, credo che andrebbe anche evidenziata la “falla” nella legislazione vigente che chiede ad un’amministrazione comunale di fare un lavoro ridondante per approvare il Piano Regolatore Generale in due parti – il Piano strutturale, strumento di analisi e pianificazione, e il RU, strumento di governo e attuativo – e poi di far passare dal Consiglio comunale tutte le osservazioni dei cittadini. Le osservazioni sono strumento importante di prima verifica dell’impatto delle scelte urbanistiche di un Comune sui cittadini e le imprese, ma il loro iter dovrebbe essere protetto da strumentalizzazioni politiche e eccessive lungaggini. Ergo, la LR 5/95 e la LR 1/2005 vanno cambiate.

Update: niente di fatto dopo l’incontro tra il Sindaco Berti e i capigruppo: tutto rimandato a mercoledì prossimo in Commissione urbanistica.

Paolo Beneforti

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