Uno spunto dalla Fantascienza

 

Per cominciare a parlare della democrazia, a ridiscuterla senza pregiudizi né dogmi, riporto qui, un po’ provocatoriamente, un brano di “Voci Di Terra Lontana” di Arthur C. Clarke, romanzo del 1986.

“Quando l’intera popolazione adulta poté impadronirsi di tutta la cultura che era alla portata delle sue capacità intellettuali (e talvolta anche di quella che, ahimè, le trascendeva), fu finalmente possibile la vera democrazia.
L’ultimo passo da compiere era quello di sviluppare comunicazioni personali istantanee collegate a computer centrali.
Secondo quanto ricostruito dagli storici, la prima vera democrazia fu stabilita sulla Terra nell’anno (terrestre) 2011 in un luogo chiamato Nuova Zelanda. Dopo di che, innalzare l’uno o l’altro a capo dello stato divenne cosa di importanza solo relativa. Una volta che fu da tutti accettato, il principio secondo cui chiunque mirasse deliberatamente alla carica ne era in modo automatico ritenuto indegno, praticamente ogni sistema poteva servire allo scopo. E l’estrazione a sorte era il sistema più semplice.

(Clarke, Arthur C., ”Voci Di Terra Lontana” (“The Songs of Distant Earth”))

Paolo Beneforti

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